Centro Nazionale di Volo a Vela
Aero Club Centrale di Volo a Vela
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Un vecchio articolo
Rieti: Uno dei tanti stages di Rocco Caruso
Pubblicato su VOLO A VELA n. 249 lug-ago 1998
Rieti nel mondo del volo a vela non ha bisogno di presentazioni, ma per chi non ciè mai stato e per chi non
ha mai partecipato agli stages dell'Aero Club Centrale può essere interessante averne una breve descrizione.
Mi permetto di evidenziare, senza polemica, anche alcuni difetti, nella speranza che ciò possa servire
a migliorare i corsi.
Gli stages di Rieti (Foligno in periodo di gare e un club del nord per lo stage Alpino di Aprile) si dividono su tre
livelli e costano un milione (500.000 se si ha meno di 25 anni) per una settimana di voli (2 traini al giorno) più
175.000 lire di associazione all'AeCCVV e 100.000 lire per la tessera sportiva FAI, obbligatoria.
Per pernottare si puo' scegliere tra camping (9.000 lire il posto tenda piccolo + 6.000 a persona), camerette (25.000 lire al giorno) oppure scegliere un albergo esterno all'aeroporto.
Per poter partecipare non c'e' bisogno di particolari requisiti tranne l'ovvio possesso della Licenza di Pilota
di Aliante ed essere gia' soci di un Aero Club oppure militari in servizio
(non so purtroppo come funziona per gli stranieri).
L'AeCCVV dispone dei seguenti alianti 6 DG 300, 2 LS4, 2 PW5, 2 Twin Astir, 1 Twin Astir III, 1 Janus.
Prossima e' la consegna di 2 DG500.
Come si svolgono, o meglio come si e' svolto quello a cui ho partecipato io insieme ad altri due stagisti,
Luigi e Marco, a Rieti nonostante la presenza di tre gare. L'istruttore e' Franco Poletti.
Il primo giorno viene consegnata una cartella con le informazioni utili e una cartina
(non aeronautica, ma stradale per il primo livello con un sacco di informazioni che in volo non servono!),
si lavano gli alianti (2 secchi, 2 spugne e 2 pelli di daino e mezza sono troppo pochi per un centro
che si considera nazionale!) e si decolla con l'istruttore per conoscere la zona e per far conoscere
l'allievo all'istruttore in un volo di un paio d'ore. A questo punto se l'allievo ha gia' il passaggio su uno
o piu' monoposto ci starebbe bene un volo con il DG300 per prendere familiarita' con questo aliante,
ma nel mio stage nessuno il primo giorno ha volato solo.
Il secondo giorno le condizioni sono ancora buone nonostante la presenza di temporali l'istruttore decide
di far tentare un volo di 300 km a Luigi che ha gia' il C d'argento seguito da me con istruttore
sul Twin Acro, Marco le cinque ore da solo sul Twin Astir. Marco riesce nell'impresa.
Interessante per aver visto un fronte di brezza, ma poco utile per me il volo di quattro ore a doppio comando
dove decisioni e pilotaggio vengono alla fine prese dall'istruttore.
Il terzo giorno insistiamo per volare da soli sul monoposto e dopo apparenti mancanze di alianti disponibili
schieriamo i tre DG 300 con, badate bene, solo due barografi!!! (Il terzo saltera' fuori solo il quinto giorno).
Comunque il tempo e' previsto peggiore rispetto ai giorni passati tanto che alla promozione, a cui facciamo un po'
riferimento, viene ridotto il tema di gara.
Io e Marco riceviamo dall'istruttore temi di 100 150 km, mentre Luigi provera' ancora i 300. Alla fine pero'
decolliamo convinti di non allontarci troppo per il pericolo di temporali.
La situazione e' meglio di quanto previsto dopo un non difficile aggancio, mi porto a nord della piana di Rieti
e vengo scarrociato dal vento da Ovest verso Leonessa, mi appoggio al monte Tolentino, credendo di seguire i monti
Fionchi e Maggiore che portano a Spoleto e Foligno, invece passo Cascia e arrivo a Norcia, qui credendo di essere
su Foligno lascio le creste per cercare l'aeroporto che ovviamente non c'e'! Non trovo piu' da risalire,
quindi scelgo il miglior campo e atterro per il mio primo fuori campo.
Il quarto giorno e' per me d'obbligo un doppio comando, mentre Marco e Luigi riprovano i loro temi.
Oggi ad atterrare fuori campo vicino all'ospedale di Rieti e' Marco, la meteo e' pessima per via di temporali nella zona.
Quinto giorno
Al traino mi accorgo che l'anemometro e' fermo. Riatterro e ridecollo verso le 14.30.
Provo un circuito Cantalice - Borgo San Pietro - Valico della Somma (lato di 50 km valido per l'argento) - Contigliano - Pollino
Ma dopo aver fotografato il punto di partenza, vedo il pilone a sud sotto un temporale quindi mi dirigo verso nord nella speranza di far terminare il temporale, lasciare asciugare e tentare di fotografarlo successivamente.
Torno verso sud dopo aver parcheggiato su Poggio Bustone e i laghetti, ma, nonostante segua la strada dei Monti Sabini che mi sembrava non avesse preso acqua, una inesorabile planata mi porta all'atterraggio a Rieti.
Sesto giorno
Cambiamo tema e facciamo Cantalice - Assisi - Cantalice
Su Spoleto vedo grossi cumuli nella piana e piccoli sulle creste dei monti a Est. Mi fido dei primi che non raggiungero' mai e atterro a Foligno (questa volta l'aeroporto c'e'!).
Il rientro da Foligno mi costa 150.000 lire.
Settimo giorno
Per oggi mi prefiggo le cinque ore e i 50 km nel tema Cantalice - Magliano dei Marsi - Cantalice, ma dopo aver raggiunto Magliano dei Marsi non riesco a rientrare e atterro fuori campo a S.Anatolia alle 15.30.
Sono a poco più di mezz'ora da Rieti, ma istruttore e uno stagista arriveranno solo alle 21.15, quando nel foglio di presentazione c'? scritto che il primo recupero ? assicurato dall'AeCCVV.
In compenso in una abitazione vicino conosco Mario, il figlio Orlando e lo zio Alvaro che mi offrono ospitalità con tanto di salumi, formaggio, birra, caff? e un ottimo limoncello di produzione propria!
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